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Acqua e fuoco

2026-04-13 19:18

Ilaria Selvaggio

Clima,

Acqua e fuoco

Era tutto bruciato, o quasi, in superficie ma le radici e i semi si erano salvati...

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Era quasi tutto bruciato. Un tappeto nero di erba arrostita, disteso sul versante della montagna che stavo salendo.

Era tutto bruciato, o quasi, in superficie ma le radici e i semi si erano salvati: così i crochi, abituati a sbucare dal bianco della neve o fra l’erba gialla e appiattita che restava dopo la sua scomparsa, qui si affacciavano da una specie di carbonella.

Poi poco alla volta era tornato il verde e appena qualche anno dopo non si notava più la differenza.

Per stavolta non era stato troppo grave


I crochi che ho fotografato fiorivano nel Biellese a marzo del 2012, dopo un inverno caldo e siccitoso. Anche quest’anno dopo mesi di siccità alla fine è arrivata, l’acqua che invocavo ad aprile; non posso neanche lamentarmi tanto se mi ha rovinato qualche giro considerato che qua -finora- non ha fatto disastri.

Nelle ultime settimane abbiamo sentito parlare di alluvioni e incendi eccezionali: eventi del genere possono essere due facce della stessa medaglia che si chiama cambiamento climatico, nel senso che sono coerenti con gli scenari attesi descritti dagli studi sul climate change. Trovare una relazione fra il singolo evento e la tendenza globale però non è così automatico. Occhio, non è negazionismo; il fatto è che la parola d’ordine è complessità, soprattutto quando si parla di fisica dell’atmosfera: «È la natura, bellezza!» e noi non possiamo farci niente, nemmeno quando vorremmo disperatamente spiegazioni facili.

Da queste parti gli incendi spontanei sono rari come la brava gente (cit. mia nonna) ma la siccità non aiuta certo a contenere quelli di origine antropica: una sigaretta buttata dal finestrino, un agricoltore incauto che brucia stoppie, un pastore che appicca il fuoco ai pascoli secchi, per quella diceria che dopo l’erba cresce più verde.

Adesso però è primavera e finalmente è tornata anche la pioggia: il verde sta diventando rigoglioso e per un po' speriamo di non sentire più parlare di incendi.

 

Questo articolo l'ho pensato per la mia newsletter, Cartoline selvatiche.
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