
Ho sentito un cantastorie
raccontare strane memorie
C’era una volta e or non c’è più
un vecchio oceano, che ora è lassù!
“Lassù dove, esattamente?”
gli chiedeva tutta la gente
Sulle montagne! fu la risposta
e tutta la gente rise scomposta.
“Questo è matto da legare,
scambia i monti per il mare!”
ma ascoltando con attenzione…
orpolà, aveva ragione!
Forse è il caldo che mi ha dato alla testa, ma stavolta alle domande sulla geologia delle Alpi ho risposto per le rime!
Siccome il mare per un po’ lo vedrò solo in cartolina (ed evidentemente non questa cartolina) allora vado a cercarlo dove posso: in montagna.
Sembra strano, ma basta trovare le rocce giuste, aggiungere un bel po’ di fantasia, immaginare intensamente la Terra in tempi lontani et voilà: eccoci a nuotare in una barriera corallina -toh, guarda, un’ammonite!- o a esplorare gli abissi di un oceano - eh, però che buio qua sotto 🙄- vecchi qualche centinaio di milioni di anni.
Questo è proprio ciò che i geologi sono riusciti a leggere con le loro ricerche: le Alpi nascondono qua e là ciò che resta di antichi oceani che prima del loro innalzamento bagnavano il Pianeta e che sono stati presi dentro, per così dire, nei processi di sollevamento.
Nella maggior parte dei casi sono irriconoscibili, con le loro rocce e tutto ciò che ricopriva il fondale ormai completamente trasformati dall’ orogenesi; per esempio, le vedi quelle montagne brune, mezze in ombra, davanti alla parete sud innevata del Monte Rosa? Ecco, tracce di un oceano sono proprio lì, di fronte ai ghiacciai.
A volte invece qualcosa si salva ed è ancora possibile riconoscere antiche strutture, come nel caso delle lave a cuscino del Colletto Verde, nell’area del Monginevro o addirittura fossili, ad esempio sulle Dolomiti.
Lo so cosa stai pensando: le palme, le onde… dai, non è proprio la stessa cosa.
Ma in questa stagione, sai che c’è? La vita da spiaggia non fa proprio per me.
Questo articolo l'ho pensato per la mia newsletter, Cartoline selvatiche.
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